Guida MetaRinse
Comprimere a una dimensione massima
Qualità, risoluzione e formato rispetto a un limite.

Risposta breve
Comprimere a una dimensione obiettivo significa creare un file che non superi il limite scelto, non ottenere un numero esatto di byte. JPEG e WebP possono perdere qualità; per PNG può essere necessario ridurre i pixel o scegliere consapevolmente un altro formato.
Cosa controllare
- Esamina separatamente metadati, nome file e contenuto visibile.
- Apri il risultato a dimensione intera.
- Verifica destinatari e permessi del collegamento prima di condividere.
Risultati dei test di MetaRinse
Con il JPEG di prova da 996.025 byte, il limite di 500 KB ha prodotto 467.756 byte senza ridurre la risoluzione. Il limite di 100 KB ha prodotto 95.531 byte dopo la riduzione a 1.800 × 1.200. Sono risultati di prova, non una promessa per ogni immagine.
Metadati verificati il 26 luglio 2026; compressione e oscuramento il 27 luglio 2026, con piccoli file creati dal progetto. I valori descrivono questi test e possono variare in base al file e al motore del browser.
Cosa avviene nel browser
MetaRinse legge e trasforma l’immagine nel browser. Il file scelto, il nome, l’anteprima e i metadati non vengono inviati a un servizio di elaborazione.
Come interpretare il risultato
Apri e analizza il file effettivamente scaricato. Se in seguito lo modifichi, lo esporti o lo invii con un’altra app, controlla anche la nuova copia: il passaggio successivo può aggiungere o conservare informazioni diverse.
Limiti importanti
Il risultato dipende dal formato, dal browser e dal singolo file. L’assenza di campi leggibili non dimostra che siano scomparsi tutti gli indizi visibili né che siano state eliminate tutte le possibili tracce tecniche.
Conclusione pratica
Scegli un limite realistico e riduci la risoluzione solo se la qualità resta accettabile.
Fonti
Guide correlate
L’immagine resta sul tuo dispositivo.